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Cerco immagini di:
Talete, Ippaso, Filolao, Ippocrate di Chio, Platone, Zenone, Eudosso,
Eratostene, Aristarco di Samo, Apollonio, Archimede, Ipparco, Erone,
Tolomeo, Diofanto, Pappo, Ipazia, Severino Boezio, Fibonacci, Dal
Ferro, Cardano, Bombelli, Nepero, Briggs, Pascal, Gilles Personne de
Roberval, Bonaventura Cavalieri, Michel Rolle, Guillaume de
l'Hopital, Iacopo Francesco Riccati, Brook Taylor, Colin Maclauri,
Abraham de Moivre, dei Bernoulli, e degli Eulero, Laplace,
Condorcet, Carnot, Agnesi, Clairaut, Ruffini, Jacobi, Riemann,
Cantor, Poicaré, Mobius, Klein,
PitagoraMolte delle sue opere attribuitegli sono
invece dei suoi discepoli. Soggiornò in Egitto e a
Babilonia prima di stabilirsi in una colonia calabrese della Magna
Grecia, Crotone. Qui stabilì una vera e propria setta che
professava una religione misterica. |
Samo (420 a.C. ?) |
EuclideVissuto nel III secolo a.C., sappiamo
soltanto che insegnava ottica, meccanica e astronomia alla scuola
di Alessandria. Forse Euclide non ha fatto scoperte di rilievo in
matematica, ma possedeva una grande capacità espositiva,
come risulta nelle sue opere, e sapeva impostare con rigore ogni
dimostrazione. Il teorema di Pitagora nelle nostre scuole viene
ancora dimostrato alla maniera di Euclide, cioè premettendo
uno dei due teoremi che gli vengono attribuiti. |
Insegnava alla scuola di Alessandria |
PacioliLa prima opera matematica stampata in
Italia fu la Summa de arithmetica, geometria, proportioni et
proportionalità del francescano Luca Pacioli. |
Borgo S.Sepolcro 1445? |
TartagliaNiccolò Fontana soprannominato
Tartaglia perché parlava con difficoltà, essendo
stato ferito al volto a 13 anni, quando i francesi saccheggiarono
Brescia. |
Brescia 1499 |
FermatIl titolo di "principe dei
dilettanti" va sicuramente a Pierre de Fermat che aveva
studiato legge a Tolosa e fece poi l'avvocato e il consigliere
nella stessa città. |
1601 |
CartesioAnche René Descartes, noto in
Italia come Cartesio, è da considerare un dilettante in
matematica, perché il suo impegno
maggiore venne rivolto alla filosofia. |
1596 |
TorricelliTorricelli, noto per l'invenzione del barometro, collaborò con Galilei ad Arcetri per pochi mesi soltanto, fino alla morte del maestro, e venne poi nominato matematico e filosofo del granduca di Toscana. Estendendo poi le idee di Cavalieri, scompose le figure piane in un sistema continuo di rettangoli paralleli con la base infinitesima ("indivisibili rettilinei"), ma certi casi introdusse anche "indivisibili curvi", per ottenere la quadratura e la cubatura di figure. Torricelli espose nell'Opera geometrica le sue scoperte, fra le quali un metodo (che viene attribuito a Roberval) per costruire le tangenti di una curva piana. |
1608 |
NewtonIsaac Newton compì le sue scoperte
più importanti fra il 1665 e il 1667, quando
l'università di Cambridge venne chiusa perché Londra
viveva con l'incubo della peste, anche se tali scoperte non
vennero subito rese pubbliche: i Principia che contengono
la legge di gravitazione universale, ma anche molta matematica
pura, videro la luce nel 1687. Le teorie sulla luce e alcuni
contributi matematici non si fecero però attendere molto e
quando, nel 1669, Newton succedette a Barrow sulla cattedra di
matematica il suo metodo delle "flussioni" era già
chiaramente definito e pronto per essere insegnato. Newton chiamò
flussione ciò che noi definiamo derivata: quando una
grandezza è generata dal moto continuo di un'altra (per
esempio, una linea è generata dal moto continuo di un
punto) e si accresce più o meno rapidamente nel tempo più,
la velocità di accrescimento viene detta flussione.
Partendo da questo presupposto, Newton edificò il calcolo
differenziale, che gli permetteva di calcolare punto per punto la
velocità e l'accelerazione di un pianeta sull'orbita
attorno al Sole, o quelle della Luna sull'orbita attorno alla
Terra. |
1642 |
LeibnizNel 1672 Leibniz conosce a Parigi Huygens, da cui riceve i primi consigli per diventare matematico, ma certamente non era ancora in grado di capire l'importanza di un testo manoscritto di Newton intitolato De analisi;eppure, proprio sulla presunta lettura di questo manoscritto si fondò la polemica feroce di Newton contro Leibniz quando quest'ultimo, nel 1684, pubblicò il suo testo sul calcolo differenziale. Oggi possiamo affermare che la scoperta fu indipendente e, senza togliere i suoi meriti a Newton, possiamo notare che Leibniz fu molto più accurato nella scelta dei termini con i quali disporre il suo metodo e soprattutto scelse una notazione simbolica molto più elegante e precisa. I simboli erano ormai molto diffusi in matematica e fu importante sceglierli oculatamente. |
1646 |
D'AlambertLa relazione fra il generale d'artiglieria Destouches e Madame de Tendencin, aveva dato un frutto indesiderato , che venne abbandonato su cui le redini della cappella di Saint Jean Baptiste Le Ronde, a Parigi, non lontano da Notre-Dame. il bambino viene allevato nella famiglia di un povero vetraio e Jean Le Ronde (che in gioventù aggiunse, per ragioni sconosciute, un d'Alambert al suo nome) considerò sempre la moglie del vetraio com'era sua vera madre, recitando il riconoscimento tardivo da parte di Madame de Tencin. Il suo impegno nella redazione della famosa Encyclopédie con Diderot per certi aspetti nasconde ai nostri occhi i suoi straordinari meriti come matematico e fisico. Il calcolo differenziale e integrale trovava a quei tempi applicazioni in molti campi della scienza e d'Alambert lo utilizzò in dinamica e per lo studio delle corde vibranti. Il suo genio precoce gli consentì di essere eletto, a soli 24 anni, né numero dell'Accademia delle scienze; a 37 anni mi divenne " segretario perpetuo ". Federico II e Caterina la Grande insistettero inutilmente per averlo alla loro corte, nelle accademie tedesca e russa; d'Alambert rimase a Parigi e fu probabilmente lo scienziato più influente del suo paese nel periodo che precede la rivoluzione. |
1717 |
LagrangeMatematico passato indenne fra i pericoli della rivoluzione fu il torinese Giuseppe Luigi Lagrange, già noto quando trentenne venne chiamato da Federico II ha sostituire Eulero all'accademia di Berlino, su proposta dello stesso Eulero. nel 1787, Luigi XVI lo invitò a Parigi, e durante la rivoluzione presiedette la commissione per il sistema metrico decimale. Successivamente, Napoleone lo nominò senatore e conte; quando morì in te sepoltura al Pantheon. Lagrange È famoso per aver risolto. Caso particolare delle " problema di tre corpi ", che i matematici considerano come il problema classico dell'età moderna. Le leggi di Keplero affermano che i pianeti iscrivono corpi che i delitti che intorno al sole, e le equazioni di Newton dimostrano che questo è vero, ma soltanto nel caso che nell'universo esista un unico sole che un solo pianeta; se accanto al sistema dei due astri che esiste una terzo corpo (un altro pianeta o un satellite) che fa sentire la sua attrazione gravitazionale, l'orbita non è più un ellisse, ma viene deformata in una curva non perfettamente definibile. Nell'universo di astri sono numerosissimi e il problema dei tre corpi si complica ne problema degli n corpi, e la soluzione si trova in forma soltanto approssimata. |
Torino 1736 |
GaussIl primo episodio della vita di Gauss
come matematico viene raccontato in tanti modi differenti, ma
sostanzialmente simili; il maestro della scuola di Braunscweig,
volendo passare un pomeriggio tranquillo, aveva assegnato un
esercizio lungo e noioso, quello di sommare i numeri da uno a 80.
Dopo pochi minuti, Gauss depose sulla cattedra la lavagnetta con
il risultato, suscitando le ire del maestro che pensava a uno
scherzo; tuttavia, un paio d'ore più tardi, quando tutti
ebbero finito l'esercizio, dovette ricredersi, perché Gauss
era uno dei pochi scolari che avevano trovato il risultato esatto.
Stupito, il maestro chiese al ragazzo come fosse riuscito a
calcolare tanto rapidamente e Gauss gli fece notare che i numeri
si possono scrivere in sequenza ascendente o discendente
così: |
1777 |
CauchyLe intuizioni di Gauss e le sue note
private mettevano a disagio in matematici che, dopo aver lavorato
pazientemente per approfondire un'idea,
scoprivano che Gauss l'aveva già presa in considerazione e
almeno in parte sviluppata. Oggi la teoria delle funzioni di
variabile complessa viene attribuita a Cauchy, ma già nel
1811 Gauss aveva esposto a un amico un teorema fondamentale
sull'argomento. Lo sviluppo completo della teoria è
tuttavia dovuto proprio a Augustin Cauchy. è stato il più
grande matematico francese del periodo post napoleonico;
legittimista convinto, insegnò al collegio di
Francia e tal politecnico dalla restaurazione fino al 1830, quando
rifiutò il giuramento al re Luigi Filippo, che i
rivoluzionari avevano chiamato a sostituire i Borboni. Per Cauchy
venne allora creata una cattedra a Torino, dove rimase due anni,
prima di trasferirsi a Praga come precettore delle duca di
Bordeaux. Infine, nel 1838 ritornò a Parigi e, dispensato
dal giuramento (regnava Napoleone III), insegnò alla
Sorbona fino alla morte. |
Parigi 1789 |
AbelFiglio del povero pastore protestante di un villaggio a 18 anni, malaticcio (morirà di tubercolosi), si trovò a dovere provvedere in qualche modo a una famiglia numerosa. Malgrado queste difficoltà, non abbandonò su due ricerche e riferendosi, dopo essersi il lusso di aver trovato la formula risolvente per le equazioni di quinto grado, dimostrò che è impossibile trovare un procedimento di soluzione valido in ogni caso per le equazioni di grado superiore al quarto. Questa dimostrazione (anticipata in maniera meno convincente da Ruffini nel 1799) o se fine ha i tentativi compiuti da innumerevoli matematici fin dai tempi Cardano, che aveva pubblicato le risolventi per le equazioni di terzo e quarto grado. Nel 1826 Abel si recò a Parigi, con la speranza di ottenere un incarico universitario e lasciò una memoria sulle funzioni trascendenti a Cauchy, perché le giudicasse; ma il barone francese non lesse il lavoro e lo smarrì. La memoria venne pubblicata soltanto dopo la morte in povertà di Abel, e da essa derivano espressioni e concetti come "funzione abeliana" e "gruppo abeliano". D'altra parte, già le precedenti ricerche di Abel lo avevano segnalato all'attenzione del mondo accademico e l'università Berlino lo aveva nominato professore di matematica; la lettera di incarico giunse a destinazione due giorni dopo la morte di Abel! |
1802 |
FourierFourier condusse una strordinaria doppia vita, di giorno era un alto ufficiale del governo di Napoleone, di notte era un matematico di grande importanza. Egli seguì Napoleone in guerra in Egitto dal 1798 al 1801; successivamente divenne prefetto del Department d'Isère in Francia, fino alla prima grande caduta di Napoleone nel 1814. Durante l'ultimo periodo egli lavoro sulla teoria dei flussi di calore, nel 1807 inviò un trattato di 234 pagine ai grandi luminari dell'epoca, come Lagrange e Laplace. Essi ebbero problemi nel capire il suo adattamento nell'espansioni delle serie, da un'idea di Bernoulli. Solo nel 1822, dopo lunghe controversie il suo lavoro fu pubblicato e l'espansione in serie porta tutt'oggi il suo nome. L'espansione in serie di Fourier afferma che una qualunque funzione può essere vista come una somma di infinite funzioni seno e coseno con opportuni coefficienti moltiplicativi. |
Jean Baptiste Joseph Fourier1768 1830 |
GaloisEra il figlio del sindaco di un sobborgo
di Parigi e si convinse ben presto di essere un genio matematico,
tanto da trascurare le altre materie di studio indispensabili per
essere ammesso al politecnico: venne respinto due volte per la
scarsa preparazione generale. A 17 anni, Galois consegnano una
memoria che riassumeva le sue scoperte a Cauchy perché la
presentasse all'accademia delle scienze, ma il distratto barone la
smarrì. In quello stesso anno suo padre morì suicida
e Evariste Galois imperò alla scuola normale per prepararsi
all'insegnamento. |
Parigi 1811 |
HamiltonMatematico e astronomo irlandese, a dieci anni conosceva Omero a memoria e cominciò a studiare arabo e sanscrito, visto che altre lingue e le conosceva già; a diciassette anni scoprì un errore di calcolo nella Meccanica celeste di Laplace e a 23 anni venne nominato astronomo reale di Irlanda e direttore dell'osservatorio di Dublino. Sembra che da buon irlandese apprezzasse gli alcolici, tanto che raggiunta una certa età fu costretto a farsi legare al telescopio per evitare pericolose cadute. Si dice poi che verso la fine della sua vita fosse completamente rincitrullito, ma intanto aveva stabilito alcune formule che furono poi fondamentali per comprendere l'analogia fra meccanica classica e quantistica, e aveva inventato i "quaternioni", partendo dagli studi di Gauss su numeri complessi, estendendo allo spazio alla rappresentazione che Gauss aveva limitato al piano, e fondando il calcolo vettoriale. |
1805 |
BoolePartendo da considerazioni sull'analogia fra la logica dei filosofi e quella dei matematici, l'inglese George Boole impostò la "logica simbolica", mediante la quale il ragionamento logico diventa calcolo. Boole è più noto per la chiederà che utilizza il sistema numerico binario, fondamentale per i moderni calcolatori, ma la sua Analisi matematica della logica ha aperto la strada a ricerche astratte di grande interesse. |
1815 |
RusselChi tentò la completa
logicizzazione della matematica fu Russel, assistito dall'amico
Whitehead. |
1872 |